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日志


6月23日

23 giugno [Ascolto Ilaria - Suono Naturale]

Giusto un momento... è che sto guardando sto video è non riesco a smettere di rivedero!
Mi porta indietro di minimo 5 anni... wow... volevo condividerlo con tutti ^^
 
 
Alla faccia di chi le vuole male! Io la adoro!
6月15日

15 giugno [Ascolto i miei pensieri]

Eccoci di nuovo...

ho appena finito di leggere Il mondo dei Ragazzi Normali... beh ho pensato di buttare giù un paio di pensieri... prima di tutto credo che non sarà l'unica volta che lo leggerò... ho deciso di associarli alla situazione di adesso e se un giorno dovesse ricapitare ho deciso che questo libro mi terrà compagnia... ci sono un sacco di punti in cui ho pensato "oddio, anche io ho pensato queste cose, anche io mi sono sentito così" momenti di rabbia, momenti di delusione, momenti di paura, momenti di insiegabile e passeggera felicità... tutto racchiuso in una storia non banale... non è ricca di colpi di scena... anzi, proprio come dicevo nel mio post precedente... così come nella realtà, certe cose le senti nell'aria, sai che succederanno, speri che accadano o che non accadano e quanto tutto diventa vero ti accorgi che sei rimasto comunque sorpreso (beh, sempre se non si è un pezzo di ghiaccio o un automa... questo è scontato). In poche pagine si può assaporare la crescita di un ragazzo di 13-14 anni che a poco a poco diventa protagonista della propria storia... non so cosa darei per poter leggere un seguito di questa storia... per conoscere le risposte a certe domande che Robin si fa... ma il punto è che forse lui stesso vivrà senza quelle risposte...

Quante volte ci sentiamo così? Senza risposte... con il disperato bisogno di sapere cos'è successo o perché è successo... Voltare pagina con queste domande in testa è la cosa più difficile che una persona possa fare... eppure molte volte siamo costretti a fare così... ce lo dicono tutti no? Lascia perdere, fatti scivolare tutto addosso... oppure o mamma quante paranoie, sei pesante certe volte... chi non ha mai consigliato a qualcuno di voltare pagina ? E se quella non fosse la soluzione? E se invece lottare per qualche risposta in più valesse la pensa? No... cambiare pagina è essenziale... l'importante è farlo nel modo giusto... e soprattutto con la coscenza a posto. E poi... cambiare pagina non vuol dire strapparla giusto? Che male c'è a rileggerla ogni tanto... o dargli un seguito proprio quando non te lo aspetti perchè qualcosa è cambiato senza che ce ne accorgessimo... proprio come un libro... lo leggi e anni e anni dopo esce un seguito... uhm... no... è passato troppo tempo da quando l'ho letto nahhhhh andiamo, un seguito è sempre una storia nuova ma senza un preambolo troppo lungo! Ecco perché conserverò questo libro... per potermi ricordare sempre che quando un libro è finito e chiuso, qualcosa mi ha lasciato e non se ne andrà solo perchè l'autore ha deciso di semttere di scrivere... ma mi ricorderà che ora posso iniziare un libro nuovo, una storia nuova... un seguito? Perché no... qualcosa di completamente nuovo? Ancora meglio...

Chissà quanti dei miei lettori sono o non sono d'accordo :P Ad ogni modo... è ufficiale:

Il Bloggino consigila: Il Mondo dei Ragazzi Normali - K.M.Soehnlein  dedicato a tutti i Robin MacKenzie e gli Scott Schatz ^_^

 
6月13日

13 giugno [Ascolto Ilaria - Suono Naturale]

Ciao Bloggino
oggi non c'ho poi tanta voglia di parlare di quello che succede in giro :) Però ti lascio un breve passo di un libro che sto leggendo... mi tiene compagnia quando non ho nulla da fare... non è male...
 
"Già." Robin prendere rapidamente fiato, dopodichè dice una cosa per sondare il terreno, qualcosa che Scott potrebbe non prendere tanto bene: "Però è carino".
Scott non risponde. Si schiarisce la gola. Poi, con voce dolce e priva di epsressione dice: "Tu di più"
Robin rimane spiazzato. "Non è vero".
Scott fissa il vuoto e l'oscurità, raccoglie un sassolino dal tetto e lo scaglia verso i cespugli. "L'ho detto anche a mio padre, stasera."
"Cosa?"
"Che sei carino. Per questo mi è saltato addosso."
Robin strizza gli occhi per esaminare l'espressione sul viso di Scott nel buio.Non capisce se sta scherzando o meno. Ma Scott affonda la testa fra le ginocchia. Tira sul col naso. La linea curva della schiena è scossa da tremiti.
"Davvero hai detto a tuo padre una cosa del genere?"
"E' venuta fuori da sè!" Scott alza il viso: ha gli occhi umidi, la voce ispessita dal catarro. Risucchia il moccio in gola e poi lo sputa, si asciuga bruscamente gli occhi con il dorso della mano. "Gli ho detto che uscivo. E lui ha cominciato: "No, tu stai a casa e mi aiuti a smistare la legna nel capannone". Col cazzo. E' stato a casa tutto il giorno a far niente, alla legna poteva pensarci prima. E invece, quando arrivo a casa io, di colpo si sveglia e la legna dobbiamo smistarla insieme. E così la prima cosa che mi è venuta in mente da dire è stata: "Sono già d'accordo per uscire con Robin". E lui: "E chi cazzo è Robin? Robin di Batman?" pensando di fare una battuta originale. Al che gli dico: "E' un compagno di scuola. Quello che è venuto qui l'altro giorno". E lui: "Ah, quella mezaz sega". Robin è scissi da quell'insulto; è abituato a sentirsi chiamare in modi offensivi, ma così dal nulla è peggio, come se in quelsiasi momento anche una persona che conosce a malapena potesse prendersela con lui. Scaccia via il pensiero, non vuole interrompere lo slancio del racconto di Scott: non crede di averlo mai sentito parlare a lungo di se stesso, e senza interruzioni. "E così io lo mando affanculo, gli dico che non sei una mezza sega. E lui mi fa: "A vederlo si direbbe di sì, sembra una femmina." E io: "Ma come fai a dire che sembra una femmina? Se praticamente è il ragazzo più carino del nostro anno!" Scott si interrompe di colpo e fissa Robin come aspettandosi una risposta ad una domanda.
Robin sente una stretta allo stomaco, il viso che avvampa. Anche ammesso che Scott lo pensi sul serio (ma perchè poi dovrebbe mentire in quel modo?) gli risulta davvero difficile credere che possa averlo detto a suo padre. E' troppo bello per essere vero - Scott pensa che sono il ragazzo più carino del nostro anno - e lo spaventa pure, come se avesse apena scoperto di essere coinvolto in un guaio combinato da Scott e di doverne rispondere con lui.
"Mi èuscito così, senza pensarci", si giustifica Scott, quasi implorante. "Non lo so. SI vede che l'ho pensato, ed è uscito senza rendermene conto. Che sei carino." Fa scivolare la suola di una scarpa da ginnastica su una tegola, rumore di carta vetrata su legno. "Una parte di me l'ha detto solo per farlo incazzare. Perciò missione compiuta, direi."
Nell'attimo di silenzio che segue, Robin si rende conto di quanti rumori popolino la notte: pneumatici sull'asfalto, il richiamo intermittente di un uccello notturno, lo scatto sordo di una finestra che si richiude, l'eco di una voce che chiama un cane smarrito. E si rende conto che ha freddo e che non vuole che Scott se ne vada, e che adesso se si ritrova coinvolto in qualcosa è semplicemente perchè l'ha voluto fin dall'inizio. In quell'istante così inatteso, capisce che Scott è diventato la persona a cui tiene di più.
 
K.M. Soehnlein - Il Mondo dei ragazzi normali
 
Spunti di riflessione: mi ha colpito per la semplicità con cui sono scritte certe cose o per come queste semplici parole possano rappresentare quello che aspetto di più? Sentimenti lasciati andare da soli, niente inutili gusci protettivi... è così che deve andare quando tra due persone c'è quella complicità che serve? E' quando ci sbattiamo a dei muri di vetro che dobbiamo capire che questa favola non sta succedendo? Di certo quello che fa capire questo passo è che davvero le cose più belle ti colgono di sorpresa mentre le cattive situazioni le senti nell'aria con largo anticipo: eppure in nessuno dei casi ti riconosci preparato a reagire...
 
E raccolgo le mie carte, la mia nave è pronta per salpare alla volta di una terra che non vedo ma che sto cercando....
...io sono come te... sento quello che senti tu, anche se dentro me, tutto si amplifica e diventa difficile...
Ilaria - Suono Naturale